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Home » News » Notizie » Progetto RETE REFUGEE TEAMS – CALCIO INTEGRATO – PROGETTO FAMI-MSNA MONTEMILETTO N. 1853
lunedì, 15 Giugno , 2026
Il Progetto RETE REFUGEE TEAMS – CALCIO INTEGRATO nasce dalla volontà del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC di promuovere una serie di attività con l’obbiettivo di favorire l’integrazione, l’inclusione sociale e lo scambio interculturale attraverso il calcio.
Lanciato nel 2015 in collaborazione con il Ministero dell’Interno e l’ANCI , questa iniziativa è rivolta a tutti i ragazzi accolti nei Progetti SAI, nelle strutture di accoglienza, nelle comunità di alloggio e nelle Case Famiglia presenti su tutto il territorio nazionale e promuove la formazione di squadre miste, composte da atleti di diversa provenienza, religione e colore attraverso un modello di gioco inclusivo e un regolamento che cerca di implementare e rafforzare la partecipazione, la crescita e l’integrazione.
E’ proprio in virtù dell’adesione, ormai pluriennale, del progetto FAMI SAI del Comune di Montemiletto – Comunità di seconda accoglienza per minori stranieri non accompagnati CASA ZAHIRA al Progetto RETE, e grazie al sostegno continuo dell’Amministrazione Comunale di Montemiletto, del Consorzio Percorsi e di Intra Cooperativa Sociale, che nel week-end del 13 /14 giugno c.a. i nostri beneficiari sono stati ospiti a Coverciano (FI), accompagnati da un nostro operatore.
Il Centro Tecnico Federale di Coverciano è la sede ufficiale degli allenamenti di tutte le Nazionali italiane di calcio gestite dalla FIGC ed è qui, in questo complesso ai piedi delle colline fiorentine, che i nostri giovani migranti hanno avuto la possibilità di calcare l’erba di fantastici campi di calcio, la stessa erba calcata dai loro idoli calcistici, ma soprattutto si sono ritrovati con altri coetanei e non, per condividere un’esperienza di confronto, di scambio e di socializzazione, per condividere con altri ragazzi la propria passione per il calcio senza la necessità di parlare la stessa lingua, perché il calcio e lo sport in generale parlano una lingua universale comprensibile a tutti.
I nostri ragazzi hanno avuto anche la possibilità di visitare il Museo del Calcio che si trova all’interno di questo grandissimo centro sportivo e tra le tante attività che li hanno visti coinvolti, si sono cimentati anche nel ruolo di ‘’allenatori’’ per i bambini più piccoli, scambiandosi consigli ‘’tecnici’’a vicenda.
I nostri beneficiari sono rientrati a Montemiletto domenica sera, felicissimi della straordinaria esperienza umana vissuta, ognuno con la propria medaglia, che non è solo riconoscimento del loro valore calcistico, ma soprattutto l’espressione di quanto entusiasmante, gratificante e formativo possa essere sentirsi la parte integrante e ‘’integrata’’ di un tutto; essere allo stesso tempo destinatari e promotori di un messaggio di integrazione, inclusione e scambio sociale; la soddisfazione di dimostrare che l’integrazione non è solo l’ oggetto di una dichiarazione d’intenti, ma l’obbiettivo che fattivamente il Sistema SAI, la FIGC e altri attori sociali perseguono.
La strada da percorrere probabilmente è ancora lunga… ma i ragazzi ci insegnano che ‘’chi ben comincia è a metà dll’opera’’.
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