Competenze, autonomia e futuro: il successo di WorkAUT e la bellezza delle “semplici consuetudini”

giovedì, 30 Luglio , 2026

2–3 minuti

Costruire un futuro in cui l’inclusione non sia una parola astratta, ma un’esperienza quotidiana, concreta e condivisa. Con questo desiderio di è concluso, oggi, WorkAUT, un percorso di inclusione socio-lavorativa che ha accompagnato diversi giovani con disturbo dello spettro autistico lungo un cammino su misura fatto di orientamento, formazione e inserimento in azienda.

L’iniziativa ha messo al centro la persona e il suo valore unico, superando l’approccio assistenzialista per investire sul riconoscimento e sulla crescita delle competenze individuali.

WorkAUT ha tracciato una mappa personalizzata attorno alle inclinazioni e alle aspirazioni di ciascun partecipante. Attraverso moduli formativi mirati e l’inserimento sul campo affiancato da tutor, i ragazzi hanno trasformato il proprio potenziale in competenze reali e spendibili nel mondo del lavoro, dimostrando quanto la neurodiversità possa rappresentare una risorsa preziosa per l’intera comunità.

L’evento conclusivo, tenutosi presso il “Circolo della Stampa” di Avellino, si è trasformato in un momento straordinariamente ricco di partecipazione esperienziale e attiva. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovate le figure chiave che costituiscono la base vera della rete territoriale: Maria Concetta Conte (Direttore Generale dell’ASL di Avellino), Domenico Dragone (Direttore del Dipartimento di Salute Mentale), Nello Pizza (Sindaco di Avellino), Sergio Trezza (Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Avellino), Giuliano Ciano (Presidente di Confcooperative Federsolidarietà Campania) e Andrea Morniroli (Assessore alle Politiche Sociali e alla Scuola della Regione Campania).

I loro interventi hanno confermato quanto sia fondamentale la sinergia tra Sanità, Istituzioni locali, Terzo Settore e mondo del lavoro per costruire risposte strutturate e durature.

Accanto alle voci istituzionali, si è fatto sentire intenso e trascinante il contributo dei veri protagonisti del progetto: Simona, Claudia e Giovanni. Insieme alle loro famiglie, hanno raccontato una storia che viene prima di WorkAUT e che continuerà ben oltre la sua conclusione.

La loro testimonianza ha restituito il senso più profondo dell’iniziativa: la possibilità di affacciarsi a nuove prospettive e di “sentire” la bellezza delle consuetudini più semplici — come lavorare, cucinare o percepire viva e presente la rete di relazioni che ti sostiene. Una quotidianità restituita alla sua naturalezza.

A sintetizzare il senso profondo dell’evento è stato l’intervento dell’Assessore Morniroli che, richiamando le celebri parole di Don Gallo, ha ricordato:

«Visto da vicino nessuno è normale, ed è esattamente su questa dimensione che dobbiamo continuare a lavorare».

L’auspicio più grande è che questo profumo di “normalità” continui ad accompagnare Simona, Claudia, Giovanni e tutti i ragazzi che hanno preso parte a WorkAUT. E che questo monito continui ad intrecciare l’operato, l’impegno e gli intenti di quanti ogni giorno si adoperano per rendere reale questo cambiamento.

Un progetto nato dalla collaborazione di: Consorzio Percorsi, Cooperativa Sociale La Girella, E.T.S Pianeta Autismo, SannioIrpinia LAB APS e Projenia SCS, insieme al contributo de la Regione Campania e con la partecipazione con Ambito Territoriale Sociale A02, Ambito Territoriale A03 Alta Irpinia e RTI Autismo Avellino.

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